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Scarpe da Trekking: Alte o Basse? La Guida Definitiva (e il ruolo chiave delle calze)
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Scarpe da Trekking: Alte o Basse? La Guida Definitiva (e il ruolo chiave delle calze)

| Valle d'Aosta

Scegliere la calzatura ideale per andare in montagna è il primo vero passo di ogni escursione. Sbagliare scarpa non significa solo rischiare una vescica, ma compromettere la sicurezza e il piacere dell’uscita.

Una domanda divide da sempre gli appassionati: meglio lo scarpone alto o la scarpa bassa? La risposta non è universale.
Dipende da un delicato equilibrio tra quattro fattori: il dislivello, la tua esperienza, il peso dello zaino e la lunghezza del percorso. Iniziamo a fare chiarezza.
Lo Scarpone Alto (Mid o High): Lo scarpone alto è il re dei sentieri tecnici e delle lunghe traversate. La sua caratteristica principale è il supporto alla caviglia e la rigidità della suola.
Quando sceglierlo: È la scelta obbligata se affronti dislivelli importanti (oltre i 1000 metri) su terreni sconnessi, pietraie o ghiaioni. In queste situazioni, la caviglia è sottoposta a stress continui; la struttura alta previene le distorsioni e protegge i malleoli dagli urti contro le rocce.
Esperienza e Peso: Se sei un principiante, lo scarpone alto ti regala quella stabilità che i tuoi muscoli stabilizzatori (ancora poco allenati) non possono garantirti. Diventa fondamentale anche per i veterani quando il carico dello zaino supera i 10-12 kg: con molto peso sulle spalle, il baricentro si sposta e serve una base solida per non sovraccaricare le articolazioni.
Percorsi: Ideale per i trekking di più giorni (Hut-to-Hut) e percorsi selvaggi dove il sentiero non è sempre battuto.
La Scarpa Bassa (Hiking Shoe): Negli ultimi anni, le scarpe basse hanno conquistato il mercato. Sono leggere, flessibili e permettono una rullata del piede molto naturale.

Quando sceglierlo: Perfette per dislivelli moderati e sentieri ben tracciati (boschi, strade bianche). Se il percorso è lungo ma il terreno è regolare, la scarpa bassa riduce drasticamente l'affaticamento muscolare: ogni grammo in meno ai piedi equivale a diversi chili in meno sulla schiena a fine giornata.

Esperienza e Peso: Richiedono caviglie reattive e muscoli del piede ben allenati. Sono l’ideale per escursioni in giornata con zaini leggeri (sotto i 5-7 kg).

Percorsi: Cammini di fondo valle, sentieri turistici o escursioni estive dove la traspirabilità è prioritaria rispetto alla protezione estrema.

Una nota sulle Scarpe da Trail Running: Spesso si vedono atleti correre sui sentieri con scarpe coloratissime e leggerissime. Le scarpe da trail running non sono scarpe da trekking, poiché mancano di protezioni laterali e hanno una durata inferiore se usate su roccia. Tuttavia, possono essere una valida alternativa per escursionisti estremamente allenati che si muovono "fast and light": zaino minimalista (2-3 kg), percorsi brevi ma intensi e una tecnica di camminata perfetta. Se non rientri in questa categoria elite, meglio restare su una scarpa da hiking specifica, che offre una mescola della suola più duratura e una protezione maggiore contro le pietre appuntite.

L’importanza delle Calze: Puoi comprare la scarpa migliore del mondo, ma con la calza sbagliata avrai comunque un’esperienza terribile. La calza è l’interfaccia tra pelle e calzatura: deve gestire l'umidità e prevenire gli sfregamenti.
I Materiali: Dimentica il cotone. Il cotone assorbe il sudore, resta umido e ammorbidisce la pelle, rendendola una calamita per le vesciche. Scegli la Lana Merino (termoregolatrice e anti-odore) o fibre sintetiche tecniche (poliammide, poliestere) che trasportano l'umidità all'esterno.

L'Imbottitura: Le calze moderne hanno zone a densità differenziata. Cerca rinforzi su tallone e punta. Se usi scarponi alti, serve una calza con spessore medio per riempire i volumi della scarpa e ammortizzare l'appoggio.

Il Match: Con la scarpa bassa usa calze leggere e traspiranti. Con lo scarpone pesante, usa calze più strutturate che proteggano lo stinco dallo sfregamento della linguetta.

Come decidere? prova a porti queste domande prima di uscire di casa:
Il sentiero è tecnico o sporco (radici, fango, sassi mobili)? Vai sull'Alto.
Farai più di 800m di dislivello positivo? Se sei allenato va bene la Bassa, altrimenti meglio l'Alto.
Porti lo zaino con tenda e fornello? Assolutamente Alto.
È una passeggiata pomeridiana su sentiero battuto? Goditi la libertà della Bassa. Conclusione: la "scarpa perfetta" non esiste, esiste la scarpa giusta per quella specifica avventura. Molti escursionisti oggi scelgono di avere entrambi i modelli nel proprio armadio: lo scarpone serio per le cime dolomitiche e la scarpa bassa per le colline o i sentieri costieri. Ricorda sempre di testare le scarpe (e le calze!) su percorsi brevi prima di affrontare una grande impresa. Il tuo comfort inizia dal terreno, ma passa per la consapevolezza dei tuoi limiti e dei tuoi obiettivi.

Matteo Stella

Matteo Stella

Esploratore, guida MTB, Accompagnatore di Media Montagna.

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